Trasmissione Dati

Parliamo di comunicazione quando siamo in presenza di un sistema, detto Sorgente, o Trasmettitore, che possiede un gruppo di informazioni che devono essere acquisite da un secondo sistema, che chiameremo Ricevitore.
Per poter eseguire il trasferimento, di comune accordo tra i due sistemi in contatto, occorre definire:

  1. un mezzo trasmissivo, detto Canale, che colleghi i due sistemi (ad esempio l'aria, una fibra ottica, un filo elettrico);

  2. una Grandezza fisica compatibile con il canale (ad esempio le onde sonore per l'aria, la differenza di potenziale per un filo elettrico) e facilmente manipolabile;

  3. un insieme di valori che la grandezza fisica dovrà assumere;

  4. un Codice che associ ogni informazione ad una particolare successione di variazioni della grandezza fisica;

  5. un insieme di regole, dette Protocollo, che garantiscano il corretto scambio dei messaggi, sincronizzando Trasmettitore e Ricevitore. 

Generalmente l'uscita del sistema trasmettitore non è adatta ad essere inviata sul canale, così come non lo è l'ingresso del sistema ricevitore. Occorre perciò introdurre altri due dispositivi:

  • un Codificatore che trasformi i segnali del trasmettitore in una forma compatibile con il canale;

  • un Decodificatore che trasformi i segnali ricevuti dal canale in una forma comprensibile dal ricevitore.

Lo schema di massima esposto va sotto il nome di "Catena di Shannon".

Per comunicazioni più complesse le informazioni attraversano una successione di canali differenti con relative fasi di codifica/decodifica. 

Su tutti gli elementi della catena agiscono Disturbi che alterano la trasmissione: la probabilità di errore viene ridotta applicando la tecnica della RIDONDANZA.

Uno dei protocolli più semplici per la connessione di periferiche al PC è lo standard RS232, anche se la bassa velocità lo rende oramai obsoleto (è di fatto sostituito ovunque dal veloce USB)


Reti di Comunicazione

Quando due o più computer sono connessi in modo che possano comunicare tra loro e condividere delle risorse (stampante, dischi, archivi) diremo che abbiamo realizzato una Rete; ogni elemento della rete sarà chiamato Nodo ed i rami di collegamento Canali.
La gestione della connessione alla rete è affidata ad un circuito dedicato, detto Network Interface Card (NIC),  specifico per il tipo di rete, che si occupa di adattare i segnali applicando il livello hardware del protocollo.
Il termine rete viene generalmente utilizzato solo quando ogni nodo è in grado di elaborare dati disponendo di proprie risorse (Host), quindi non nel caso in cui un'unità centrale è collegata a terminali di cui gestisce completamente il funzionamento (considerati semplici periferiche di I/O).

Le reti possono essere suddivise in due grandi gruppi, che richiedono risorse fisiche e organizzazione dei dati differenti: Reti Locali (LAN) e Reti Geografiche (WAN).

Per entrambe l'aspetto più evidente è la Topologia delle connessioni, ovvero la disposizione dei nodi. Al crescere del numero dei nodi aumentano le geometrie possibili e cresce la necessità di condividere i canali tra diverse comunicazioni. Occorre quindi definire metodi per consentire a più dispositivi di condividere le linee (tecniche di Commutazione).

Per cercare di standardizzare la progettazione delle reti è stato proposto un modello di riferimento detto ISO/OSI.
Di fatto è rimasto solo un modello teorico poiché gli standard più diffusi (quelli di Internet in testa) se ne discostano alquanto.

Monografie