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Regolazione Derivativa
Sia il regolatore proporzionale, sia quello integrale, agiscono sul sistema in base all'errore quando questo si è già manifestato.
Diversamente il controllo di tipo Derivativo cerca di anticipare le conseguenze di un disturbo, valutando la velocità di variazione dell'errore:
y(t) = Yo + Kd
· e'(t)
In pratica, considerando che la derivata dell'errore coincide con la derivata dell'uscita del sistema, il controllo derivativo interviene per smorzare brusche variazioni della grandezza controllata.
Il metodo esposto è assolutamente inefficace nel caso di errori costanti, perciò esso viene utilizzato solo in concomitanza con altri regolatori, ad esempio in configurazione
PD con modello matematico
y(t) = Yo + Kp·e(t)
+ Kd·e'(t)
In questo caso il regolatore Derivativo funge da Smorzatore dell'errore, rallentando l'effetto di forti disturbi improvvisi.
P.I.D.
Il regolatore più complesso, ma che offre le maggiori capacità di controllo dell'errore, è quello che combina i tre metodi precedentemente esposti, cioè il proporzionale, l'integrale e il derivativo:
y(t) = Yo + Kp·e(t)
+ Ki· fot
e(t) dt + Kd·e'(t)
Ognuno dei tre regolatori (quattro, considerando il termine y0 dovuto al controllo a catena aperta) contribuisce secondo le proprie caratteristiche a stabilizzare nel più breve tempo possibile l'uscita del sistema.
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