|
dal diario di un Aquilone, 14.05.2005
" Come tutti gli aquiloni amo la libertà, ma io più degli altri.
E poi mi piace il mare: ma non solo per guardarlo, io faccio i tuffi ....
Sabato, mentre ci esibivamo alla "Festa del Mare" sul molo di Torre del Greco, ho deciso di fare uno scherzetto e ho strattonato il rocchetto dalle mani che mi guidavano; che risate vedendo le facce costernate degli spettatori, e che
bella sensazione . . . volare via sul mare.
Quando i miei compagni mi hanno urlato di tornare, mi sono ricordato che io so solo andare, non so come si torna: così
ho srotolato tutti i duecento metri del cavo e sono riuscito ad
agganciarmi ad un gruppo di alberi lungo la costa, qualche chilometro più a Nord. Attendevo pazientemente che qualcuno venisse a riprendermi, ma il tempo passava invano.
Lontanissimi, gli altri aquiloni venivano tirati giù, uno ad uno, per essere riposti, ed al tramonto sono rimasto solo. Ho provato a gridare, a chiedere aiuto, ma gli umani non ascoltano gli aquiloni.
Dopo qualche ora ero allo stremo delle forze, ma, mentre il vento calava e il mare sotto di me si avvicinava sempre di più, ho visto il mio umano che correva disperatamente sulla scogliera per cercare il cavo; con le ultime forze ho provato ad aiutarlo ma il vento è calato del tutto e, con un tonfo, sono caduto in mare.
Mentre stavo per affondare, mi sono sentito tirare per il cavo: era il mio umano che mi sollevava, lentamente per non farmi sbattere sugli scogli, mormorando parole di incoraggiamento.
Alla fine eravamo bagnati entrambi, ma felici : ero di nuovo a casa. "
|