Sveglia in orario, l'auto parte al primo colpo, Napoli-Fiumicino senza traffico, parcheggio, navetta pronta, check-in senza fila, l'aereo parte puntuale e arriva in anticipo, valigia riconsegnata al volo, il bus ci porta in 15 minuti al centro . . . . sembra l'inizio di un film di fantascienza, ma è solo una bella vacanza. Lisbona è una città in saliscendi, dove, più che piccioni, troviamo gabbiani grossi come tacchini (la statua di Pombal non ne sembra molto contenta...). Tutto sembra funzionare come un orologio, soprattutto i mezzi pubblici; con il biglietto giornaliero ci spostiamo in lungo e in largo per la città. I tram corrono sferragliando lungo strade strette e ripide, sfiorando senza la minima esitazione le auto parcheggiate di traverso sul marciapiede; sarà una usanza locale: "se parcheggi male lo fai a tuo rischio e pericolo". |
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Al capolinea occidentale del 28e c'è il Cimitero dos Prazeres (il cimitero dei Piaceri) con le tombe che sembrano case in miniatura; per quanto possa sembrare strano questo nome, effettivamente non si avverte tristezza percorrendo i viali deserti, neanche in un giorno grigio. Dal lato opposto, il castello di Sao Jorge; in un angolo, protetto da un semplice lamiera a mezza alteza, c'è un pubblico orinatoio, con relativa insegna esplicativa. |
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