L'albergo è un "4 stelle" secondo lo standard locale .... Il posto è bello, si mangia bene, ma i particolari sono carenti, le attrezzature economiche e spesso consunte. Rispetto a tutti gli altri villaggi che vedremo nei prossimi giorni, l'Aeolos cerca almeno di integrarsi nell'ambiente, rispettando un minimo di gusto tradizionale delle isole greche. Altrove, troviamo lo stesso scempio della natura cui siamo abituati nel meridione d'Italia. La spiaggia nella costa nord, è praticamente inesistente: qualche metro di sabbia, spesso sporca, tranne i tratti ripuliti dagli alberghi. |
Kos è la culla della medicina, patria di Ippocrate e sede di uno dei più famosi
santuari dedicati ad Esculapio (Asclepio). Il platano sorto sul luogo dove Ippocrate
parlava ai discepoli, è un po' malridotto (pare abbia 600 anni), ma le statue di
ogni epoca, non mancano; quella di fronte al porto mostra il maestro con una muscolatura
degna di un culturista. |
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Le spiagge più belle sono sulla costa meridionale; così, noleggiamo uno scooter
e giriamo in lungo e largo l'isola per tre giorni. Le numerose cappelle votive
ai margini delle strade ci ricordano che gli incidenti sono molto più numerosi
di quel che si creda: guido incollato al bordo destro della carreggiata, mentre
autobus e camion ci sorpassano sfiorandoci;
sopravviviamo: la benevolenza di Esculapio è evidente. |
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12 km a sud di Kos, ci sono le terme: una piscina in riva al mare con l'acqua sulfurea a 42°. Per tre volte entriamo in acqua piano piano, e resistiamo cinque minuti, poi rinfresco in acqua di mare. Non sappiamo se la nostra salute sia migliorata; di sicuro, puzziamo di zolfo per due giorni... |