Reduci dai successi dell'anno passato, torniamo al Gisserof: stessa stanza, stessa deliziosa cucina, nuova piscina-idromassaggio-sauna. Come al solito piove a tratti; ci consola in parte, sapere che sta piovendo in tutta Europa, spiagge del Sud comprese.
NOI... andiamo a spasso lo stesso, con l'ombrellino sempre pronto. L'escursione cittadina a Bressanone (Brixen) ci porta nel caldo per qualche ora, poi torniamo al fresco. Ora, pioggia o sole, si va in alto!

Incoraggiati da Annamaria Oberschmied, che considera il Wolfskofel la sua montagna preferita, ci avviamo dall'albergo per la cima di monte Lupo (2050).
I 1050 metri di dislivello sono molto ripidi, quasi senza spiazzi piani per potersi sedere. Dalla cima, però, il panorama è magnifico, con tutta la Valle Aurina ai nostri piedi.

A Dobbiaco un altro cimitero di guerra dei caduti del 15-18. Abituati alla mistificazione storica della gerra di liberazione dagli austriaci, per noi italiani è strano vedere i monumenti dedicati ai patrioti caduti per difendere la loro terra dagli invasori del sud. Resta evidente l'inutilità di una guerra che ha visto centinaia di migliaia di giovani morire, spesso di stenti più che di ferite. Andiamo al Centro Visite dei parchi naturali dell'Alto Adige. Nel bosco accanto il sentiero si snoda tra strani personaggi intagliati nei tronchi d'albero; più avanti il Villaggio degli alberi, un gruppo di capanne di legno che sembrano abitate dagli elfi. Si potrebbe continuare fino alle sorgenti della Drava, ma ricomincia a piovere.

Per il secondo giorno ci allontaniamo dalla valle Aurina per timore della pioggia: per il secondo giorno in valle Aurina NON piove!! Per fortuna Cortina, le Dolomiti e il lago di Landro meritavano davvero una visita.

A Teodone visitamo il museo Etnografico degli usi e costumi Tirolesi: fabbricati rurali (originali) degli antichi contadini, intorno al palazzo padronale, con mobili, abiti e attrezzi di ogni genere.

Con la funivia saliamo a 1600m. nella Klausental; poi su al Klaussee (Lago di Chiusetta) e un altro laghetto più in alto che non ha un nome proprio, proponiamo di chiamarlo Lago ROSANNA. Scendendo ci fermiamo ad un rifugio dove beviamo latte appena munto e delizioso yogurt al mirtillo.
Partiamo da Gisse, sperando di proseguire la nostra vacanza in Carinzia per qualche giorno, ma trovare un alloggio in Austria, ai primi di Agosto, è un'impresa epica: tutto esaurito ... ed alla fine anche noi.
Decidiamo di rientrare in Italia, a Tarvisio. Breve visita ad Aquileia e poi via ... verso casa.